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3 Strategie per gestire il conflitto con un figlio adolescente

Nel corso della mia esperienza umana e professionale accanto agli adolescenti, ho capito una cosa fondamentale: una delle competenze più importanti per relazionarsi con i ragazzi, è diventare capaci di gestire il conflitto. Lamentarsi della loro incoerenza è poco proficuo; additarne il disordine, la prepotenza, la svogliatezza, pure.

Ti sfoghi, certo, ma poi?
Come professionista tutti i giorni in prima linea accanto agli adolescenti a casa e a scuola, so quanto sia importante fare ciò che serve, non ciò che viene spontaneo fare.
Ecco perché ti servono vere e proprie strategie per gestire il conflitto con un figlio adolescente, azioni pratiche, che ripetute nel tempo ti aiutano a smorzare i toni, salvaguardare la tua autostima e la relazione con il tuo teen. Oggi ti suggerisco tre vie percorribili.

Tre strategie per gestire il conflitto con un figlio adolescente

  1. Impara per quali “battaglie” vale la pena combattere
    Quando arriva l’adolescenza, spesso aumenta lo spirito di contraddizione e la provocazione. Scegli tra te e te quali sono le regole e i principi su cui esser intransigente e quali sono le richieste secondarie. I ragazzi, infatti, perdono la capacità di ascoltare le lamentele e i rimproveri laddove siano continui e ripetitivi. Lo hai mai notato?
    Fare meno interventi, ma più puntuali, fisserà più facilmente nella mente del tuo adolescente quali sono i comportamenti da adottare assolutamente.
    Questa strategia educativa ti porta due vantaggi: incrementa la tua serenità e aumenta la possibilità di esser ascoltato da tuo figlio.
    Ben più utile di ore ed ore di sfogo a vuoto, no?
  2. Trova delle soluzioni insieme a tuo figlio adolescente
    Lo so, ci sono tematiche sulle quali il conflitto è ricorsivo: può esser l’uso dello smartphone, l’ora di rientro il sabato sera, i compiti. Su queste tematiche “calde”, ti consiglio di intervenire in modo particolarmente strategico, discutendo direttamente con lui il da farsi. Coinvolgi tuo figlio nella soluzione della diatriba. Questo ti consente due vantaggi: abbassi il livello di conflittualità legato alla regola, in quanto accorci la distanza tra te e il tuo adolescente; valorizzi il suo bisogno di sentirsi “grande” e considerato.
    Sta poi a te definire i limiti del compromesso che vuoi trovare!
  3. Impara a selezionare il momento “giusto” in cui parlare
    I ragazzi sono particolarmente volubili e umorali. Fa parte del tumulto interiore e ormonale che sono chiamati ad affrontare. Si adombrano in un attimo, poi tornano felici, poi di nuovo cupi. Impara ad osservare questi momenti e scegli quando trattare le discussioni o le tematiche calde. Quanto piacere hai a sentire i rimproveri del tuo capo dopo una discussione con il partner? È lo stesso livello di tolleranza che ha tuo figlio adolescente dopo aver discusso con i suoi migliori amici. L’unica differenza, è che il tuo figliolo non ha la diplomazia che avresti tu in questo caso. Tienilo presente!

mamma-figlio… E ricorda che con un teenager è inutile cercare di evitare il conflitto, la differenza è la costruttività e la strategia con cui lo affronti!

 

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