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Ripetizioni: la cruda verità che mai nessuno rivela

Già, la cruda verità sulle ripetizioni non la rivela mai nessuno. Partiamo anzitutto a dire che l’idea di un aiuto scolastico pomeridiano non è affatto da demonizzare, anzi.
Le ripetizioni sono la prova che tuo figlio si sta impegnando per raggiungere risultati migliori, vi investe del tempo.
Tu genitore, invece, stai investendo del denaro per sostenere questo cambiamento. Tutto corretto, ma devi considerare anche un aspetto fondamentale:
le ripetizioni possono creare un comportamento di dipendenza.

E’ sottile, lo so. Probabilmente non ci hai neppure mai riflettuto, dato che da quando il tuo bambino è seguito due, tre, cinque volte a settimana, effettivamente si sente più sicuro nelle interrogazioni. Capita, tuttavia, che anche laddove tuo figlio sia stato affiancato per un periodo di tempo coerente con il recupero delle lacune che aveva, le ripetizioni continuano. Ti invito a riflettere su una questione essenziale. Quando non definisci il tempo entro il quale circoscrivere l’aiuto, in modo implicito escludi anche l’acquisizione dell’autonomia. 

E daje che paghiamo ‘ste ripetizioni per anni.

Vuoi che tuo figlio segua le ripetizioni fino all’università?

Ho lavorato con ragazze che pur non avendo particolari  difficoltà di apprendimento, erano state seguite per il triennio delle scuole medie e poi di default alle superiori, sempre dalla stessa figura perché “mi segue da tanto, perciò mi aiuta anche ora una volta a settimana“.
Come a dire “cammino, ma uso le stampelle”.

Come rischiamo di danneggiare attraverso ripetizioni “infinite”

  • rallentiamo il processo di responsabilizzazione.La scuola   attiene la quotidianità di uno studente, bambino o adolescente. Quindi, essa è il primo luogo dove dobbiamo insegnargli a vivere sviluppando risorse proprie e contando su di sé.
  • miniamo la sua autostima: farlo sempre accompagnare da qualcuno gli farà assorbire l’idea inconscia per cui può farcela solo se ha un supporto.

Crea un percorso, un’esperienza limitata

Ma allora come fa un genitore che vuole aiutare il figlio attraverso le ripetizioni? Fornisce un orizzonte di senso e delle tempistiche entro cui il figlio dovrà acquisire strumenti spendibili.Se non sai come programmare i tempi, confrontati con i suoi insegnanti, poi affidati solo a chi lo avvierà all’applicazione autonoma di nuovi stratagemmi(mappe concettuali, tecniche per la stesura di un testo…).

Goditi il tempo e il denaro che avrai risparmiato. Soprattutto, goditi l’orgoglio sulla faccia di tuo figlio mentre si scopre capace “di fare” da solo.

 

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