Giocare con i bambini non significa solo tenerli occupati.
Nel gioco, soprattutto quando avviene tra le mura di casa, i piccoli esprimono bisogni, emozioni, paure e desideri che spesso non trovano ancora parole.
Le attività proposte in questo articolo nascono dall’esperienza educativa e sono pensate per sostenere lo sviluppo motorio, emotivo e relazionale del bambino attraverso gesti semplici, ripetibili e quotidiani.
Non servono materiali complessi né competenze particolari: ciò che fa la differenza è la presenza dell’adulto, il tempo condiviso e la qualità della relazione genitori-figli.
Per aiutarti a orientarti, qui trovi una breve descrizione delle quattro tipologie di attività proposte e quando sceglierle, così da andare subito verso ciò che risponde al tuo bisogno.
- Il gioco di relazione è indicato quando senti il bisogno di rafforzare il legame con il tuo bambino, favorendo contatto, fiducia e sicurezza emotiva.
- Il gioco dei travestimenti è utile quando tuo figlio esplora ruoli, imitazione e fantasia.
- Le attività di selezione supportano concentrazione, logica e motricità fine, soprattutto dai due anni.
- Il cubo delle emozioni è pensato per i momenti emotivamente più intensi o quando il clima familiare è teso.
Hai bisogno di capire quale percorso educatuvi è più adatto a tuo figlio in questo momento?
A volte basta un confronto per orientarsi. Puoi scrivere tramite il modulo di contatto: il primo scambio è gratuito e pensato come spazio di ascolto e orientamento educativo.
Sommario
Giochi di relazione: giocare insieme per rafforzare il legame
Cos’è il gioco di relazione
Quando pensiamo ai giochi da fare in casa con i bimbi, possiamo scegliere di valorizzare diverse aree di sviluppo. In base alla mia esperienza, alcuni giochi da fare in casa con i piccoli possono esser anche molto semplici, ma estremamente efficaci ai fini di una crescita armoniosa.
Oggi ti propongo un’attività di elementare facilità, che intrattiene in modo utile il tuo bambino, potenziando il vostro rapporto.
Si tratta di quello che viene detto “gioco di relazione”. Entriamo insieme nel merito.
Come organizzare il gioco di relazione in casa
Il gioco di relazione si fonda sull’elemento della corporeità e del contatto fisico con le figure di accudimento del bambino. Si presta a numerose declinazioni, variabili in base alla fascia di età del piccolo. Rintanarsi, dondolare, volare “come un elicottero”, fare un girotondo o un tiro alla fune, sono solo alcuni esempi di questi giochi da fare in casa con i bambini. Il gioco di relazione può servirsi di grandi lenzuola o scatole lungo cui trascinarsi e farsi trascinare.
Esso può contenere brevi percorsi motori, costruiti con l’ausilio di cerchi e cilindri.
Quando proporre il gioco di relazione
Tra i giochi da fare in casa con i bimbi, il gioco di relazione é consigliabile a partire da un anno d’età, modulando la proposta.
La flessibilità delle sue caratteristiche, inoltre, è tale da renderlo adattabile in base al temperamento del cucciolo. Bimbi più vivaci prediligeranno voli e sollevamenti; altri il solletico… le azioni sono numerose, ma tutte a sostegno della relazione tra adulto e bambino.
Perché il gioco di relazione è importante per lo sviluppo
Tra i giochi da fare a casa con i bimbi, il gioco di relazione ha il merito di integrare aspetti motori e affettivi. Esso consolida la conoscenza del proprio corpo, delle percezioni delle posture che si assumono.
Il gioco di relazione, in fine, ci insegna a proposito dei nostri bambini. Esso manifesta eventuali paure che i piccoli nutrono rispetto a spazi e movimenti, offrendoci una interessante possibilità di osservazione.
Giochi simbolici: il gioco dei travestimenti
Tra le possibili idee per giocare in casa, hai mai pensato ai travestimenti? Tra i diversi plus che questa attività offre, ve ne è una che la rende particolarmente vantaggiosa.
Si tratta della facilità con cui i travestimenti possono esser riprodotti in ambito casalingo. Ti saranno sufficienti una serie di accessori anche vecchi ed uno specchio, che consenta al tuo bambino di vedersi e sentirsi protagonista. Tra le idee per giocare in casa, quella dei travestimenti è particolarmente versatile, poiché si presta a diverse età.
Vediamo insieme come predisporre al meglio questa attività.
Quando iniziare con i travestimenti
Il gioco dei travestimenti può esser proposto a partire dai 2 anni di vita, secondo una strutturazione crescente. Le prime idee per giocare in casa, quindi, vedranno protagonisti accessori:
- come occhiali da sole della mamma,
- cappellini del papà,
- collane.
Si tratta di elementi che il bambino può selezionare e indossare in modo autonomo o quasi. Via via che il bambino cresce, gli strumenti saranno più complessi e daranno spazio alla fantasia. Vestiti di carnevale, cinture del papà, gonne di mamma. Ottime idee per giocare in casa, inoltre, sono mantelline per la pioggia, ombrellini, borse. Anche alla scuola primaria, i travestimenti restano un passatempo divertente e istruttivo!
Come organizzare il gioco dei travestimenti
Il gioco dei travestimenti dovrebbe esser svolto, quando possibile, in prossimità di uno specchio. Quest’ultimo elemento incentiverà il gioco del bambino, incoraggiato da mamma e papà a osservare la sua immagine riflessa.
Ti suggerisco inoltre di selezionare prima gli indumenti e riporli divisi per categoria. Serviti di ceste o contenitori accessibili al tuo bambino, che gli consentano di scegliere liberamente l’accessorio da sperimentare.
Raccogli in una scatola gli occhiali, in un’altra i cappelli, in un’altra ancora i vestiti. Questo ordine pratico appaga il bisogno di classificazione degli oggetti, che ti ho proposto nell’articolo precedente.
Benefici educativi del gioco dei travestimenti
Tra le idee per giocare in casa, i travestimenti sono tra le attività più stimolanti. Essi, ad esempio, aiutano il bambino dal punto di vista motorio, poiché lo fanno cimentare in azioni di motricità fine (infilo e sfilo, apro e chiudo..).
Ancora, questa attività permette al bimbo di creare storie e personificare il ruolo di mamma, papà, nonni…essa consente di rappresentare la realtà in modo simbolico e aiuta a rielaborare eventi e paure, a seconda della narrazione cui il piccolo darà forma. I travestimenti, inoltre, supportano i bambini a sviluppare la consapevolezza di sé: specie quando supportati dall’ausilio dello specchio, permettono a tuo figlio di divenire cosciente del suo corpo e della sua immagine.
Allora, sei pronto a riscoprire l’uso della camicia che non indossi da dieci anni e quello della collana di quando eri adolescente?
Ricorda in fine di ripetere l’attività con il tuo bambino: i piccoli, difatti, interiorizzano le nuove competenze attraverso l’esposizione agli stimoli in maniera continuativa nel tempo.
Se durante il gioco emergono dubbi, rigidità o emozioni difficili da decifrare, non significa che stai sbagliando.
Un confronto educativo può aiutarti a rileggere ciò che accade nella relazione e a trovare strumenti pratici da usare nella quotidianità. Puoi richiedere un primo contatto gratuito e senza impegno.
Attività educative in casa: principi guida
ho predisposto per te una serie di attività in casa con i bambini, da utilizzare in questo periodo di difficoltà e non solo. Queste attività in casa con i bambini sono accomunate da 2 principi fondamentali:
- si servono di elementi tratti dalla vita quotidiana, reperibili direttamente in casa. Le proposte che ho selezionato per te, quindi, vogliono essere alla portata di ogni mamma e papà. Esse, inoltre, sono adattabili ad età ed esigenze di ogni bambino.
- i giochi che ti presento hanno finalità istruttiva. Queste attività in casa con i bambini, quindi, si propongono sì di riempire il tempo, ma soprattutto perseguire lo sviluppo di obiettivi educativi specifici.
Allora, sei pronto a giocare con il tuo bambino e a promuovere il suo sviluppo motorio, intellettivo, psicologico?
Attività di classificazione: i giochi di selezione
Quando proporre i giochi di selezione
A partire dai 2 anni di vita
Come strutturare un gioco di selezione
Attraverso la scelta di un criterio (forma, colore) che accomuni gli elementi che proponi. Potresti scegliere ad esempio dei bottoni di ugual forma, ma diverso colore (quattro verdi, quattro rossi, quattro gialli) e disporre tre contenitori vuoti, che riprendano le stesse tonalità.
Avvia il gioco nominando al bambino il colore del bottone che hai tra le mani, poi riponilo nel contenitore del colore corrispondente. In una prima fase, il piccolo sarà impegnato ad osservarti, poi chiederà di prendere parte all’attività, imitandoti.
Perché i giochi di selezione sono importanti
Quest’attività in casa con i bambini, aiuta a familiarizzare con il concetto di classificazione. Essa abitua la mente a procedere secondo criteri predefiniti.
Si tratta di un gioco che affina la concentrazione, il senso visivo e l’osservazione. Man mano che il bambino cresce, potrai articolare di più il gioco, proponendo ad esempio di afferrare gli oggetti con l’ausilio di una pinza. Questa modifica, sarà funzionale all’affinamento di un’altra abilità, quella relativa la motricità fine.
Ricorda in fine di ripetere l’attività con il tuo bambino: i piccoli, difatti, interiorizzano le nuove competenze attraverso l’esposizione agli stimoli in maniera continuativa nel tempo.
Giochi emotivi: il cubo delle emozioni
Tra i giochi fai da te per bambini non possiamo dimenticare quelli che hanno per protagonista le emozioni. Questo genere di attività ti è utile soprattutto nei momenti in cui il tuo bambino sta attraversando una fase significativa dal punto di vista emotivo oppure quando è il clima familiare stesso ad esser teso.
Per questo, tra i giochi fai da te per bambini, condivido con te una proposta utile ad esplorare il mondo interiore del tuo bambino.
Quando utilizzare il cubo delle emozioni
Il cubo delle emozioni può esser usato a partire dai 3 anni. Nelle età successive, potremo coinvolgere i piccoli persino nella sua elaborazione. Tra i giochi fai da te per bambini, difatti, il cubo può assumere anche un significato creativo.
Come costruire e usare il cubo delle emozioni
Sarà sufficiente disporre di semplice cartone, pennarelli e colla per costruire il cubo. Su ogni faccia del solido verrà raffigurata un’emozione: gioia, paura, rabbia…l’ultima faccia del cubo verrà dipinta con i colori dell’arcobaleno.
Il tuo bambino verrà invitato a lanciare il dado e imitare l’espressione tratta dal lancio. Quando capiterà la faccia raffigurante l’arcobaleno, che rappresenta tutte le emozioni, chiederai a tuo figlio di nominare quella che prova in quel momento.
Perché il cubo delle emozioni aiuta lo sviluppo emotivo
Il cubo delle emozioni é tra i giochi fai da te per bambini, che supportano lo sviluppo dell’intelligenza emotiva. Esso offre due vantaggi educativi.
Aiuta i piccoli a riconoscere le emozioni, imitandone le espressioni facciali tipiche;
Attraverso la mediazione adulta, supporta i bimbi nel mettersi in contatto con l’emozione che vivono nel momento presente (es. “adesso sono felice perché stiamo giocando insieme”).
Se senti che il gioco, da solo, non basta o che alcune dinamiche si ripetono senza trovare una soluzione, puoi valutare un percorso di supporto educativo.
Le consulenze lavorano sulla relazione genitore-figlio e forniscono strumenti pratici da applicare nella quotidianità. Il primo contatto è gratuito e senza impegno.
FAQ – Domande frequenti dei genitori
I migliori giochi da fare in casa con i bimbi sono quelli che favoriscono la relazione, l’espressione emotiva e lo sviluppo cognitivo, utilizzando materiali semplici e la presenza attiva dell’adulto.
I giochi di relazione possono essere proposti a partire dal primo anno di vita, adattando le modalità in base all’età, al temperamento e alle esigenze del bambino.
I giochi simbolici aiutano il bambino a sviluppare fantasia, consapevolezza di sé e capacità di rielaborare esperienze ed emozioni attraverso il gioco di ruolo.
Le attività di selezione sono utili soprattutto a partire dai due anni, a scopo educativo per sostenere concentrazione, logica, osservazione e motricità fine.
Il cubo delle emozioni è indicato dai tre anni in su e può essere particolarmente utile nei momenti di forte carica emotiva o quando il bambino fatica a esprimere ciò che prova.
Se alcune difficoltà emotive o relazionali persistono, un confronto educativo può aiutare a comprendere meglio ciò che accade e a trovare strumenti pratici da usare nella quotidianità.


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