genitore amico

Genitore amico, un modello superato

Ve lo svelo così, in questo tripudio di modernità da anni Duemila: il genitore amico è superato e antico, ha fatto il suo tempo. Niente di più e niente di meno che quello del padre padrone, da cui ha preso origine come corrispettivo opposto. Come faccio a saperlo?
Me l’hanno svelato i ragazzi e sapete già che non si è trattato di un messaggio sublimato: gli adolescenti mi hanno spiegato che cosa si aspettano dalla relazione con un adulto e perché il genitore amico non funziona. Non parlo di mamma e figlia 15enne che vanno a fare Zumba assieme il giovedì sera, zompettanti e felici. Guai a toglier loro il momento di gioia condivisa. Mi riferisco ad una serie di comunicazioni distorte che compiamo senza riconoscerle come tali.

I figli non apprezzano gli sfoghi di noi adulti

È un punto importantissimo e molto delicato perché incrocia la sensibilità umana dei ragazzi, ma anche di mamma e papà. Caro genitore “amico”, diciamocelo pure: se fossimo sempre centrati sul nostro ruolo di guida e consapevoli delle nostre emozioni, difficilmente rovesceremmo addosso al figliolo le turbolenze con l’ex coniuge che non ha ancora versato gli alimenti, ma è appena rientrato dalle Seychelles. Ancor meno probabilmente confideremmo loro il sospetto di un tradimento e chiederemmo un parere… Eppure a me capita spesso di ascoltare mini adulti che, cercato di sostenere al meglio certi pesi emotivi, crollano in lunghi pianti quando si trovano lontano da casa. Ebbene sì.

I figli amano gli adulti che hanno autorevolezza

Lavorando nel backstage delle classi ho assistito alla magia che trasforma decine di ragazzi urlanti in statue di marmo e viceversa. È inquietante la versatilità che hanno i ragazzi e la capacità di tarare i propri atteggiamenti in funzione dell’interlocutore. Essi stessi dicono di preferire persone ferme, chiare, che sappiano dire no, perché questo crea loro dei netti confini tra ciò che si può e ciò che non è possibile fare. Altro che genitore amico, quindi: a volte i nostri ragazzi fanno davvero fatica a “stare nella regola”! Aiutiamoli a creare le condizioni affinché la possano  seguire.

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