Aiutare i figli a cambiare comportamento

Anno nuovo, comportamento nuovo!
Quanti genitori vorrebbero che il proprio figlio maturasse un comportamento diverso, relativo l’ordine, l’organizzazione dello studio o il rispetto delle regole?

Aiutare i figli in tal direzione, significa produrre un cambiamento educativo, ovvero un comportamento nuovo, visibile nella quotidianità, nel modo in cui il figlio agisce e reagisce. Spesso non sappiamo come fare per  far cambiare comportamento al bambino: a volte non sappiamo da dove iniziare, altre ancora, ci sembra molto difficile o persino inutile.
Eppure, aiutare un figlio a cambiare comportamento è assolutamente possibile, basta tenere presente 3 fattori fondamentali.

L’azione del genitore

Quando pensiamo al figlio che non studia, che è geloso del fratellino, che non dorme da solo o che risponde male, tendiamo a soffermarci sul problema in sé, senza comprendere che esistono  azioni e reazioni che compiamo, che mantengono quella dinamica e le permettono di esistere. 
Quanti bimbi non mangiano a casa, ma alla materna sì? Quanti autonomi a scuola, diventano meno intraprendenti a casa o viceversa? I bambini hanno delle competenze che attivano di più o di meno in base ai messaggi che ricevono dagli adulti intorno. 
Non esistono colpe, ma la necessità di capire che ruolo si stia svolgendo all’interno della dinamica educativa, affinché sia possibile migliorarla.

L’emozione del genitore 

Aiutare i figli a cambiare comportamento, significa anche provare dei sentimenti coerenti, in linea con il cambiamento stesso. Proviamo a pensare a quante volte, dovendo affidare il bimbo alle cure di una tata o una maestra, dichiariamo “che torneremo tra poco, non c’è da piangere”, ma i sensi di colpa provati rendono le parole poco convincenti? 
E quando ripetiamo di desiderare un figlio  autonomo, ma poi siamo spiazzati se chiede di fare una vacanza studio all’estero? 
I messaggi di mamma e papà filtrati da sentimenti contrastanti, riducono la loro efficacia educativa. Eppure, in quanto esseri umani, è molto facile che i sentimenti di un genitore siano ambivalenti. Divisi tra rabbia e fermezza, autonomia e dipendenza, attuiamo interventi educativi che confondono, nostro malgrado.

Il contesto 

L’azione genitoriale è importante, l’emozione di madre e padre è cruciale, ma…un cambiamento educativo, può avvenire solo se il contesto stesso a supportare, sostenere la svolta. Come il contesto può aiutare i figli a cambiare comportamento? Quando esso concorre alla gioia e alla serenità della crescita. Pensate ad esempio a quei bimbi che hanno un comportamento introverso a scuola, poi incontrano la maestra giusta e fioriscono. Elementi esterni alla relazione con mamma e papà, che incidono direttamente sul comportamento di un figlio, sono in grado di favorire o ostacolare il benessere
Dunque, per apportare un cambiamento educativo, è importante che insieme alla volontà e all’azione vi sia un contesto favorevole, utile non solo ad attivare, ma anche a consolidare e mantenere le dinamiche costruttive che attiviamo per i nostri bambini. 

 
   

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VALENTINA DI BELLA