adolescente chiede consiglio

Come un adolescente chiede consiglio ad un adulto

Gli adolescenti non amano l’idea del consiglio e, in onestà, anche noi non amiamo sentirci vecchi e noiosi come solo loro sanno farci percepire dopo che snoccioliamo le nostre perle.
Eppure, il tuo parere di adulto viene testato da tuo figlio teen ben più spesso di quanto sembri e secondo modalità diverse.
Gli stili che usa, più o meno a tinte forti, dipendono dal tipo di relazione che state instaurando.

La Provocazione

Piuttosto lontana dalla richiesta di un consiglio, la provocazione resta la palese dimostrazione di quanto il tuo punto di vista sia importante. So che fa scappare la pazienza, mamma. Come educatrice quotidianamente a contatto con i ragazzi, la provocazione è quanto di più fastidioso da gestire, più delle risposte scontrose, ma dirette che a volte piovono.
Talvolta (non sempre!) è una finzione, una vera  scenetta messa in atto per “testarci”: i ragazzi sanno perfettamente come comportarsi e come agire, ma vogliono vedere che li guardiamo. A scuola con i professori, capita spessissimo. In questi casi, quindi, non occorre un vero consiglio: tuo figlio sa perfettamente come comportarsi, sta solo dicendo “ho bisogno di essere guardato da te, ora verificherò che tu lo stia facendo”. In base a come reagirai a questi momenti di messa alla prova, dosando con un mix sapiente monitoseverità ed accoglienza, il tuo mini adulto tornerà da te. A chiedere consiglio, stavolta. Perché ti sarai conquistato credibilità e stima.

 

Il Consiglio

La richiesta di un consiglio è l’occasione più chiara (e rara!) con cui tuo figlio dimostra l’importanza che ha per lui il tuo pensiero. È meno frequente di altre modalità, perché spesso in adolescenza la comunicazione è meno fluida, credo converrai con me. I ragazzi utilizzano due strategie per chiederti un consiglio:

“…e adesso che faccio?”

ti racconto cosa vivo”

La seconda modalità per ricevere supporto o semplicemente un punto di vista, è secondo me la più diffusa, perché supera a piè pari l’imbarazzo di esporsi direttamente, di ammettere un momento di crisi, etc. Questo non toglie che un adolescente che si senta capito, accolto e non giudicato è anche capace di esprimere chiaramente il suo bisogno di aiuto. Ad ogni modo, quando si sta raccontando a te, inizia a gioire. Ti sta già dicendo che il tuo parere è importante. Affinché queste occasioni possano diventare per voi sempre più frequenti, ti offro due suggerimenti:

  • parla di meno e ascolta di più: fallo autenticamente, verifica che ciò che stai comprendendo è effettivamente ciò che tuo figlio vuole dire. I ragazzi amano aprirsi con chi li ascolta davvero e non ragiona per luoghi comuni;
  • sii sincero ma rispettoso: esprimi il tuo punto di vista reale, ma rispetta il suo. Gli adolescenti sono grandi idealisti: apprezzano chi è in grado di dare punti di vista alternativi senza giudicare gli altri. Chi ti dice diversamente, usa uno stereotipo, credimi.

Gustavo Pietropolli Charmet sostiene che mai come oggi, i ragazzi sono interessati ad avere confronti con adulti competenti, che essi vogliono interrogare per comprendere questioni essenziali, la vita, il futuro. Fai sì che tu possa essere tra queste figure di riferimento per lui.

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