Preadolescenza in anticipo: una costante delle nuove generazioni

La preadolescenza in anticipo è un dato nuovo, di cui stanno prendendo coscienza i genitori moderni. Il giorno prima il figlioletto di quarta elementare é affettuoso, disciplinato…il giorno dopo si atteggia a uomo di mondo, spavaldo e in pretesa. La bimba di 8 anni che si lasciava rimboccare la coperta prima di andare a dormire, improvvisamente ha la gestualità di una soubrette. Non sono tratti della personalità di un figlio o semplici tendenze. Difatti, oggi, sono gli esperti stessi a parlarci di preadolescenza in anticipo. Vediamo di che si tratta.

Perché la preadolescenza è in anticipo 

La preadolescenza in anticipo sembrerebbe causata da un insieme di fattori che interagiscono tra loro. Tra questi troviamo quelli che in gergo tecnico vengono detti interferenti endocrini. Essi sono una serie di sostanze nocive per il nostro organismo, presenti in oggetti di uso comune, alimenti, plastica, acqua. Persino nell’aria! Gli effetti tossici di questi elementi non vengono percepiti in dosi minime, ma diversamente, possono causare danni molto gravi. La comunità scientifica non esprime pareri univoci e definiti sulla questione, ma sappiamo che gli interferenti endocrini agiscono sull’azione degli ormoni e sul loro equilibrio. Tra i vari effetti che essi produrrebbero, vi è proprio quello di uno sviluppo anticipato. Si tratta in tal caso della comparsa dei caratteri sessuali secondari verso gli 8 anni per le bimbe e verso i 9 anni per i  bambini.
Oltre a questi elementi, lo sviluppo precoce sarebbe da attribuirsi a fattori genetici o fisiologici, come l’obesità.

Il ruolo dell’educazione 

Detta così, sembrerebbe quasi di non aver via di scampo o margine di manovra in un processo che siamo destinati a subire. Eppure l’educazione e la cultura non solo hanno un ruolo in tutto questo, ma spesso, inconsapevolmente, incoraggiano i comportamenti precoci, infatti:

  • la crescita (come tutto!) è un processo sempre più veloce, che va consumato rapidamente. I bambini si abituano presto a vivere come i grandi. Usano smartphone e chat, a volte senza esser supervisionati; partecipano agli aperitivi, ai nostri discorsi. Alle nostre decisioni e alla nostra competizione. Le differenze tra grandi e piccoli, che una volta erano esasperate, oggi sono molto più sottili.
  • l’orgoglio dei genitori, spesso, deriva da questi comportamenti “da grande”. Non parlo della maturità o della sensibilità che in molti hanno, ma di altro. I bimbi ci divertono per la loro capacità di imitarci, di rendersi simili a noi negli atteggiamenti. Sono buffi e teneri. Sono anche incredibilmente abili ad imitare certi atteggiamenti. Ma perché dovrebbero farlo solo quando piace a noi, quando decidiamo che si può, che è un gioco? I bambini non hanno la  capacità di distinguere contesti e situazioni.
    Questo modo di accompagnare l’infanzia, quindi, prende il sopravvento, a volte. E piovono risposte che non vorremmo sentire, comportamenti che non vorremmo vedere, anche dal pargolo di quinta elementare.

Cosa puoi fare 

Viviamo in questa epoca, educhiamo in questo tempo. I sensi di colpa sono poco costruttivi. Il mio consiglio di oggi, è quello di valorizzare il più possibile quello che il tuo bambino ti offre e ti regala in quanto bambino. Senza la pretesa di metterlo sotto una campana di vetro quindi, ma con l’obiettivo, sempre, di cogliere e capire cosa succede, cosa vive e il perché profondo dei suoi comportamenti da grande.

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VALENTINA DI BELLA