Il colloquio con i professori: tre passaggi fondamentali

Nessuno ama particolarmente il colloquio con i professori: non basta la riunione di metà settimana e il progetto da consegnare al capo entro venerdì, ci si mette anche la scuola del fanciullo a dare grattacapi. Per aiutarvi, ho pensato a tre passaggi fondamentali da compiere affinché possiate trarre il massimo vantaggio dai preziosi istanti di quel confronto. Il colloquio con i professori, infatti, diventa un’occasione tanto più importante negli anni di frequentazione della scuola superiore, quando ormai sei grande, devi fare da te! impera e si riduce lo scambio con la scuola.

TROVARE LA SOLUZIONE

Il primo suggerimento è quello di andare sulla soluzione senza cercare necessariamente colpevoli: mamme, papà… Siate sereni mentre vi recate a colloquio con i professori di vostro figlio, ricordate che l’obiettivo è quello di creare possibilità migliori di apprendimento e crescita. Non importa che il ragazzo non abbia studiato perché la vicina ha trapanato fino le 2.00 del mattino o voi non abbiate avuto modo di supervisionare il suo studio perché oberati di lavoro: la strategia che vince è quella che promuove un cambiamento della situazione, un miglioramento anche piccolo, senza necessariamente condannare qualcuno o qualcosa.

METTERSI IN ASCOLTO

Il secondo passaggio è diretta conseguenza del primo: al colloquio con i professori occorre ascoltare affinché sia possibile creare quello spazio migliorativo di cui dicevamo. Spesso lo stress con cui si arriva a questi incontri è tale da renderci poco disponibili ad un ascolto attento, ripulito dei pregiudizi sul professore o sul figlio. Andare via con qualche informazione in più sui punti di forza e di fragilità del nostro adolescente è la chiave di volta per sostenerlo meglio. Più riuscirete a sospendere il giudizio e le emozioni, più trasmetterete un senso di equilibrio sia al professore che al figliolo, una volta rientrati a casa.

SCEGLIERE LE INFORMAZIONI DA CONDIVIDERE

Terzo passaggio: il rientro a casa durante cui il figlio si trasformerà improvvisamente nell’ispettore Derrick e vorrà sapere tutto. Al contrario, in altri casi fingerà totale disinteresse. Voi non potete esimervi dal renderlo partecipe di fatti che lo riguardano personalmente, no?
E invece potete…dovete farlo.
Il colloquio con i professori resta un confronto tra persone adulte circa una relazione di cui voi siete mediatori e facilitatori. È importante selezionare le informazioni da condividere con un adolescente che, spesso, non vede positivamente l’incontro a cui avete partecipato. Rendilo quindi responsabile di tutto quanto attiene le strategie risolutive da adottare, ma sii responsabile tu di bandire ogni riferimento o critica distruttiva emersi durante il colloquio con i professori.

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VALENTINA DI BELLA