Figli adolescenti: dare la svolta quando la relazione è fatta di urla e rispostacce

Le discussioni con i figli adolescenti sono fatte di parole pungenti, che impietriscono. Spesso, quando i figli adolescenti ci aggrediscono, sentiamo l’esigenza di difenderci con frasi come “non ti permettere mai più!” “Vergognati!” “Scordati di chiedermi il permesso di  uscire!”. Diamo risposte pronte ai ragazzi per non render palese il male che stiamo provando in verità. Scriviamo sui social alle amiche che vivono la stessa situazione, chiedendo consiglio su come comportarci. Ci irrigidiamo, ci poniamo sulle difensive. Perché prima di esser mamma e papà, prima di essere genitori… Siamo esseri umani.

I figli adolescenti ci insegnano a proposito di noi stessi 

I figli adolescenti sono stati bambini per dodici, tredici, quattordici anni. Un tempo sufficiente per respirare la tua interiorità, i tuoi punti di forza e di debolezza. Come se i teenagers  passassero i primi anni della loro vita a studiare e scovare i lati più fragili della tua personalità per poi, un decennio dopo, scagliarteli contro, senza pietà.
Ovviamente, non è questo che il tuo bambino ha inteso fare. Sicuramente, però, incontrandoti ha colto e conosciuto parti di te molto profonde, di cui probabilmente neppure tu hai piena consapevolezza. Durante l’adolescenza, tuo figlio elabora in modo critico (trooooppo critico!) ciò che ha visto, sentito, vissuto. La spietatezza con cui è capace di parlarti ti blocca e serra anche la comunicazione tra di voi.

Dare la svolta alle relazioni con i figli adolescenti 

Il processo è sempre lo stesso: tuo figlio che risponde male, tu reagisci con parole dure. Rimugini, ti offendi e chiudi la comunicazione. Riparte il loop quando tuo figlio incalza “vedi che sei tu? E poi dici a me!”, eccetera, eccetera, eccetera. Il meccanismo si autoalimenta e tu ti innervosisci anche di più perché non cambia niente. Oggi, voglio suggerirti 3 azioni che danno una svolta alla situazione:

  1. Smettila di porti allo stesso livello di tuo figlio adolescente
    Sembra un piccolo adulto, non lo è. La tentazione di rispondere agli interventi manipolatori di tuo figlio con lo stesso linguaggio e ricatti, funziona nell’immediato, ma alla lunga crea solo un comportamento: l’opportunismo che spesso tu stesso, critichi in lui. Mai come nello scontro, invece, hai la possibilità di mostrare la coerenza e la serenità della guida.
  2. Non prendere decisioni durante le vostre discussioni
    Che si tratti di scelte di maggior apertura e fiducia o prese di posizione più severe, concediti di ponderare a posteriori le nuove scelte educative che vuoi utilizzare con tuo figlio adolescente. Questo, per due motivi fondamentali: ti permette di non agire in preda all’emotività e suggerisce al tuo teen che non basterà fare leva sulle tue sensazioni del momento per farti orientare in una direzione o in un’altra.
  3. Lavora sul tuo coinvolgimento
    Chiederti di rimanere impassibile ad urla e proteste è impossibile, lo so. D’altra parte è l’amore della tua vita che ti ferisce. Sii consapevole, però, che più riesci a gestire il coinvolgimento emotivo, più equilibrio comunichi al tuo adolescente. Proverà ad attaccarti in più punti, certo, ma per metterti alla prova. Tuo figlio ha bisogno di sentire che la solidità di cui parli sempre in quanto adulto, è un dato tangibile e vero. Vedere che non sei preda della tempesta emotiva che vuole sollecitare, non solo lo porterà naturalmente a ridurre l’aggressività, ma aumenterà la stima nei tuoi riguardi.
    Perché in fondo, un adulto è proprio questo:
    Una persona capace di responsabilità e di esser solida, quando tutto il resto attorno tentenna.

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VALENTINA DI BELLA